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	<title>storia &#8211; Agriturismo Castello di Spedaletto</title>
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	<title>storia &#8211; Agriturismo Castello di Spedaletto</title>
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		<title>Cosa vedere a Pienza</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 21:33:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosa vedere a Pienza? Visitare il gioiello della Val d’Orcia è una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita: perdersi tra i suoi vicoli, godere dello splendido panorama della Val d’Orcia, scoprire le eccellenze enogastronomiche, visitare i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa vedere a Pienza? Visitare il gioiello della Val d’Orcia è una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita: perdersi tra i suoi vicoli, godere dello splendido panorama della Val d’Orcia, scoprire le eccellenze enogastronomiche, visitare i monumenti principali, passeggiare nella storia ed immergersi nell’armonia della <b>&#8220;città ideale&#8221;.</b></p>
<p>Fino al 1462 la città non era che un piccolo borgo di nome <b>Corsignano.</b> Il personaggio storico che ne cambiò le sorti fu Enea Silvio Piccolomini che divenne <b>Papa Pio II.</b> Durante un viaggio che lo portò ad attraversare il luogo di nascita e il degrado che trovò lo portò a decidere la città che possiamo ammirare oggi, affidandone il progetto a Bernardo Rossellino. La costruzione durò circa 4 anni e portò alla luce una cittadina armoniosa e con forme tipicamente quattrocentesche.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-3108 aligncenter" src="https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-300x188.jpg" alt="" width="437" height="274" srcset="https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-300x188.jpg 300w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-768x480.jpg 768w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-440x275.jpg 440w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza.jpg 800w" sizes="(max-width: 437px) 100vw, 437px" /></p>
<p>Molte delle vie della Pienza rinascimentale portano nomi romantici o evocativi, tuttavia la strada principale è il <b>Corso Rossellino.</b><br />
Corso Rossellino inizia da “Porta al Murello” o “Porta al Prato” attraversa la città da nord a sud fino a “Porta del Ciglio”.</p>
<p>Entrando da “Porta al Murello” a sinistra si trovano Via del Leone e Via del Giglio, mentre a destra si aprono Via Gozzante e Via Elisa.<br />
A metà di Corso Rossellino si apre “Piazza Pio II”, il cuore della Pienza storica con i Palazzi Rinascimantali. Dietro il Palazzo Comunale si apre Piazza di Spagna con il suo bel pozzo.  Preseguendo avanti in direzione di Porta del Ciglio vi consigliamo di deviare lungo la romanticissima e panoramica Via del Casello. Via del Casello è il “belvedere” di Pienza da dove si gode di una vista mozzafiato sulla Valdorcia fino all&#8217;Amiata.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-3110 aligncenter" src="https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-casello-2-300x188.jpg" alt="" width="444" height="278" srcset="https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-casello-2-300x188.jpg 300w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-casello-2-768x480.jpg 768w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-casello-2-440x275.jpg 440w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/pienza-casello-2.jpg 800w" sizes="(max-width: 444px) 100vw, 444px" /><br />
Via del Casello ha quattro traverse, molto pittoresche che la collegano con Corso Rossellino: <b>Via della Fortuna, Via dell&#8217;Amore, Via del Bacio e Via del Buia.</b> Dall&#8217;altro lato di Corso Rossellino si trovano altre quattro vie: Via Dogali, Via Sant&#8217;Andrea, Via della Volpe, Via e Piazza San Carlo.</p>
<p><b><u>COSA VISITARE:</u></b></p>
<p><b><u>&#8211; La Cattedrale dell’Assunta</u></b><br />
La Cattedrale rappresenta, meglio di ogni altro monumento o palazzo, il pensiero di Papa Pio II. Il pontefice volle che la cattedrale avesse le tre navate di uguale altezza e le linee gotiche “ricche ma sobrie”.<br />
Il Rossellino tradusse quindi le indicazioni di Pio II a partire dalla facciata in travertino, le tre navate interne sono proiettate in facciata tramite quattro lesene, una grande cornice divide la parte inferiore con le tre porte di accesso alla chiesa, dalla parte superiore su cui sono ricavate tre nicchie, in alto, lo stemma dei Piccolomini.<br />
L&#8217;interno è a croce latina diviso su tre navate di uguale altezza e la navata centrale è più larga delle altre due e sulle pareti si aprono finestre gotiche.<br />
La Cattedrale dell&#8217;Assunta fu consacrata il 29 agosto 1462 proprio da Papa Pio II. Consigliamo di visitare anche la Cripta, molto suggestiva, dove sono conservati alcuni frammenti di sculture romaniche.</p>
<p><b><u>-Palzzo Piccolomini</u></b></p>
<p>Palazzo Piccolomini è stato la residenza papale, fu realizzato anch’esso dal Rosselino ispirato dal Palazzo Rucellai. Oggi ospita il museo dove sono conservati molti cimeli appartenuti alla famiglia Piccolomini.<br />
Molto bello è il &#8220;Pozzo dei Cani&#8221; posto all&#8217;angolo tra il palazzo e corso Rossellino.</p>
<p><b><u>&#8211; Il palazzo Vescovile Borgia e Jouffroy</u></b><br />
Uno dei Palazzi rinascimentali che si affacciano su Piazza Pio II, l’edificio, dalla facciata austera, ospitava un tempo la residenza del Cardinale Rodrigo Borgia futuro Papa Alessandro VI e quella del Cardinale Jean Jouffroy di Arras.<br />
Il palazzo è stato poi utilizzato come sede vescovile e dal 1998, ospita invece le sale del Museo Diocesano, con una preziosa raccolta di opere d&#8217;arte medievale e moderna, tra cui:Madonna col Bambino di Pietro Lorenzetti, Madonna col Bambino in trono tra i Santi Biagio, Giovanni Battista, Nicola e Floriano di Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Madonna della Misericordia tra San Sebastiano e San Bernardino di Luca Signorelli, un bellissimo piviale di Pio II del 1330.<br />
Il Museo Diocesano è normalmente aperto dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00 tutto l&#8217;anno, il giorno di chiusura è il martedì.</p>
<p><b><u>&#8211; Il Palazzo Comunale</u></b><br />
L’altro edificio che compone la Piazza è il Palazzo Comunale, di cui non è certa l’attribuzione della progettazione. La facciata è realizzata in travertino su cui si aprono quattro splendide bifore. Da notare gli stemmi papali che abbelliscono la facciata. La torre dell&#8217;orologio è realizzata in cotto e coronata con due ordini di merli e campane in testa.</p>
<p><b><u>&#8211; La Pieve di Corsignano</u></b><br />
A meno di di 1 km da Pienza, scendendo in Val d’Orcia vi imbatterete nella Pieve di Corsignano. Le sue antichissime origini risalgono al VII secolo, anche se l&#8217;attuale aspetto, in stile romanico, è databile al XII sec.<br />
Presenta un interno relativamente spoglio, in cui si trovano tre navate ognuna con un altare. Entrando sulla destra si trova la fonte battesimale originale dove furono battezzati sia Papa Pio II che suo nipote Papa Pio III. Sull&#8217;ultima colonna di sinistra una rappresentazione del serpente Regolo divinità pagana, molto intrigante per appassionati di esoterismo.</p>
<p><strong>Il nostro agriturismo Castello di Spedaletto dista meno di 10Km da Pienza ed è l&#8217;ottima base per visitare tutta la Val d&#8217;Orcia.</strong></p>
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		<title>Visitare Monticchiello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2021 21:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cosa fare]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando si visita la Val d’Orcia non si può lasciarsi scappare Monticchiello, un piccolo borgo medioevale fuori dagli itinerari classici che è riuscito ancora a conservare la sua bellezza autentica. Arroccato su un colle nel sud della Toscana a circa 60 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si visita la Val d’Orcia non si può lasciarsi scappare Monticchiello, un piccolo borgo medioevale fuori dagli itinerari classici che è riuscito ancora a conservare la sua bellezza autentica. Arroccato su un colle nel sud della <b>Toscana</b> a circa 60 Km da <b>Siena</b>, Monticchiello è un vero e proprio gioiello dove si può vivere un’esperienza unica, ecco i nostri consigli!<br />
Potete raggiungere Monticchiello da Pienza oppure da Montepulciano percorrendo il famoso viale con i cipressi, le curve più presenti nelle pubblicità di automobili. Giunti alla porta del paese, è una sola, non potete sbagliarvi, potrete subito godere di un panorama mozzafiato sulle colline della Val d’Orcia ed iniziare l’esplorazione del caratteristico borgo&#8230;</p>
<p>Monticchiello assunse le forme attuali nel 1200, quando passò sotto la protezione di Siena: la robusta cinta muraria e la torre del cassero che svetta sulla collina sono i segni tangibili di un passato medievale, in cui il paese costituiva un baluardo difensivo della Repubblica di Siena. Nel 1559 con la caduta di Siena, Monticchiello cadde sotto i medici e perse progressivamente l’importanza che aveva avuto.</p>
<p>Sicuramente il miglior modo per visitare il piccolo borgo è esplorare senza meta le strette viuzze del paese, scoprendo ad ogni svolta scorci pittoreschi e incantevoli, perfetti per gli appassionati di fotografia e per i romantici.<br />
Vogliamo comunque lanciarvi una sfida: quando visiterete Monticchiello provate a cercare “Testa del traditore oppressa dalla palla di cannone“. Si trova sulla facciata di una casa per le vie del paese, guardate in alto però, si trova a circa 5 metri di altezza. Questo basso rilievo risale al XIV secolo e raffigura un castellano traditore che per duemila fiorini aprì le porte del paese ai nemici fiorentini.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-3142 aligncenter" src="https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-testa-traditore-300x201.jpg" alt="" width="437" height="293" srcset="https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-testa-traditore-300x201.jpg 300w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-testa-traditore-768x515.jpg 768w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-testa-traditore-440x295.jpg 440w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-testa-traditore.jpg 800w" sizes="(max-width: 437px) 100vw, 437px" /></p>
<p><b><u>COSA VISITARE</u></b></p>
<p><b>Il Cassero e le mura</b><br />
L’antico sistema di fortificazioni faceva capo alla Rocca costruita nel 1260. Oggi rimane solo il cassero con mura scarpate. Le mura in gran parte conservate erano intervallate da torri di varie dimensioni, sette delle quali sono ancora integre, visibili anche all’unica porta del paese con un bell’arco.</p>
<p><b>Chiesa dei Santi Leonardo e Cristoforo</b><br />
La Chiesa è senz’altro il monumento più notevole di Monticchiello. Costruita nel XII secolo nella parte più elevata dell’abitato su un terreno declive, la Chiesa è dotata di una pianta a T ed è dedicata a San Leonardo di Limoges. In generale in merito all’antica Chiesa di Monticchiello si può dire che pur prevalendo elementi derivati dall’arte cistercense essa mantiene anche il suo carattere italiano, non solo per la coesistenza delle nostre forme tradizionali romaniche, ma anche per il modo in cui sono state interpretate le forme esotiche, rielaborate in accordo con la nostra sensibilità e rispettando le proporzioni generali.<br />
La Chiesa è inoltre arricchita da un grande capolavoro pittorico collocato nella cappella destra del transetto: <b>la Madonna col Bambino di Pietro Lorenzetti.</b> E’ quasi certo che il dipinto appartenesse ad un polittico e che la sua realizzazione possa essere datata intorno al 1325.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-3135 aligncenter" src="https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-porta-300x201.jpg" alt="" width="431" height="289" srcset="https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-porta-300x201.jpg 300w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-porta-768x515.jpg 768w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-porta-440x295.jpg 440w, https://www.castellodispedaletto.it/wp-content/uploads/2021/08/monticchiello-porta.jpg 800w" sizes="(max-width: 431px) 100vw, 431px" /></p>
<p>Monticchiello è famosa inoltre per il <b>&#8220;Teatro Povero&#8221;.</b> L&#8217;esperienza teatrale è una componente strettamente legata alla vita ed alla storia della comunità rappresentando uno spaccato di vita borghigiana con approfondimenti di attualità e traendo spunto dalla storia locale e riproponendo le forme, ormai in disuso, della civiltà contadina. E&#8217; un teatro-vita scritto dagli stessi personaggi, cioè dalla gente di Monticchiello.<br />
Il nostro agriturismo si trova ad appena 2 Km da Monticchiello ed è la base ideale per visitare tutti i tesori della Val d’Orcia, passate a provarci!</p>
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