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4 eccellenze Toscane da assaggiare

06/09/2018


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DESCRIZIONE


La Val d'Orcia non si scopre solamente visitando i suoi borghi e camminando tra le sue colline mozzafiato. La Val d'Orcia si scopre anche, e soprattutto seduti a tavola. Un amore, un legame profondo lega questa terra al cibo.
Se siete amanti della buona cucina e del vino, la Val d'Orcia è il vostro paradiso. Nel giro di pochissimi chilometri si producono il Pecorino di Pienza, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano, si allevano i maiali di Cinta senese e si producono i pici, una pasta povera che sta conquistando il cuore e i palati di tutti. Insomma scopriamo ad una ad una le 4 eccellenze che chi visita la Val d'Orcia non può assolutamente non assaggiare.

Pecorino di Pienza


pecorino di pienza

Un'eccellenza conosciuta in tutta Italia e apprezzata anche fuori dai nostri confini, il Pecorino di Pienza ha origini antichissime. Il Pecorino di Pienza ha caratteristiche uniche dovute alla varietà di erbe spontanee che crescono nei pascoli della Val d'Orcia in cui le pecore si nutrono. Non è un caso che grandissimi chef Stellati come Bruno Barbieri e Igles Corelli, lo abbiano usato in alcuni piatti che hanno fatto la storia della cucina gourmet italiana.
Lo potrete degustare in tutti i ristoranti della Val d'Orcia o acquistare in una delle numerose botteghe che animano l'incantevole centro storico di Pienza. Ma il consiglio che vi diamo è di visitare un caseificio dove potrete scoprire come nasce un'eccellenza del patrimonio gastronomico italiano.



Cinta Senese


cinta

Quando si parla di razze di maiale pregiate, la regina è sicuramente la Cinta senese. Nelle campagne della provincia, questo animale è allevato sin da tempi antichi. A testimoniare questa lunga tradizione c'è addirittura un affresco celebre, l'"Allegoria del Buon Governo" di Ambrogio Lorenzetti risalente al XIV secolo.
Seduti a tavola vi consigliamo di provare una cena dedicata dall'antipasto al secondo alla scoperta di questa eccellenza. La sua carne è molto saporita e il suo grasso ha gusto piacevole e dolce. Il risultato sarà un sapore equilibrato, delicato e intenso allo stesso tempo. Questa carne è perfetta per ogni preparazione, dai salumi eccezionali, ai sughi per condire la pasta fino ad arrivare ad un arrosto sublime. Insomma c'è davvero da leccarsi i baffi.


Pici



pici

Parlando della Cinta senese abbiamo detto che usata per il sugo è perfetta per condire la pasta. Ma quale tipo di pasta? I pici naturalmente! Questo è un formato di pasta povero somigliante a degli spaghetti molto grossi, fatti solo di acqua e farina. I pici e l'arte di "appiciare" sono entrati, con decreto ministeriale, nel registro del Patrimonio agroalimentare italiano assieme a poche elette eccellenze come la Pizza napoletana e la Mozzarella di Bufala campana.
In Val d'Orcia questo è il piatto della domenica, anche se è talmente tanto apprezzato che in molti fanno un'eccezione durante la settimana. Perchè sono così buoni? Perchè rilasciano gli amidi della farina in cottura e quando vengono conditi, amalgamandosi al sugo come nessun altro tipo di pasta. Tradizionalmente si mangiano all'aglione, alle briciole e al sugo (il ragù toscano)



Grandi Vini


Brunello

Le tre specialità di cui vi abbiamo parlato, hanno sapori intensi, pieni e decisi. Per accompagnarli servono vini strutturati che sappiano valorizzale e valorizzarsi con esse. Beh in questa zona, naturalmente, abbiamo anche i vini adatti. Questa è la terra del famigerato Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, ma anche dell'Orcia Doc. Una passione quella per la produzione di grandi vini che ha radici culturali profonde che si perdono nella notte dei tempi. Il consiglio che vi diamo è di visitare Montepulciano e Montalcino e soffermarvi in uno dei numerosi Wine bar disseminati nei borghi. Se poi volete un contattopiù autentico con la terra e i vigneti, allora una visita con degustazione in cantina vi renderà davvero felici!



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