La Chiusi etrusca

10/05/2018


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DESCRIZIONE


Che questa sia una terra meravigliosa è cosa nota. Molti come voi la scelgono per le loro vacanze. Molti come noi l'hanno scelta per viverci. E questo non riguarda solo il giorno d'oggi. Infatti questo era il cuore della Tuscia, la terra degli Etruschi.
Come sapete gli Etruschi erano un popolo indoeuropeo che ha viaggiato molto, ha visto gran parte del mondo conosciuto allora prima di scegliere quale fosse la terra in cui vivere. E, non a caso, la loro scelta è ricaduta sull'Italia centrale e in particolar modo in Toscana. Gli etruschi erano un popolo all'avanguardia sotto ogni punto di vista, erano ottimi artigiani e soprattutto, ottimi politici e amministraori. I Romani stessi avevano riconosciuto il grande valore di questo popolo misterioso e affascinante, al punto che due dei 7 Re di Roma erano Etruschi.
Un popolo rispecchia sempre la terra che abita: un popolo così straordinario non poteva che abitare una terra straordinaria.
Ma sapete quele era considerata la città più importante della Tuscia? La famigerata Clusium, oggi Chiusi. Volete calarvi in un'atmosfera veramente speciale e scoprire qualcosa di più su questo grande popolo? Non vi resta che continare al leggere e seguire i nostri consigli.

Chiusi, la capitale di Porsenna



Naturalmente le origine etrusche di Chiusi si perdono nella notte dei tempi, quindi non vi dovete aspettare di trovarvi di fronte a strutture intatte di 2500 anni fa. Ma già passeggiando dentro il centro storico potrete trovare numerose testimonianze di un passato glorioso. Resti di mura imponenti e antichissime, archi inseriti nel nuovo panorama urbano e, i resti della rete idrica meglio conosciuta con il nome di labirinto di Porsenna.
Per immergervi nel clima etrusco la prima tappa che dovrete affrontare è quella del Museo Archeologico. Qui sono stati raccolti i numerosi reperti rinvenuti nella zona circostanze. Questi reperti testimoniano alla perfezione la grandezza di questo popolo. Nell'arte orafa e nella produzione di vasellame erano dei veri maestri. Vedrete che l'oro è lavorato con una precisione millimetrica tale da sembrare impossibile senza l'aiuto delle più moderne tecnologie di cui disponiamo oggi. Infatti tutt'oggi sono considerati degli orafi inarrivabili. Stesso discorso vale per il vasellame in bucchero. Oltre all'arte racchiusa nelle raffigurazioni, la cosa che colpisce è la leggerezza di questi vasi. Su come venivano realizzati sono state fatte molte ipotesi, ma una cosa è certa, mai nessuno è riuscito a replicarli. Un piccolo artigiano di Montepulciano riuscì a ottenere dei risultati simili nel secolo scorso e a replicare questi vasi. Ma, naturalmente il segreto non lo ha rivelato a nessuno.
Uscendo dal Museo avrete le idee più chiare e è il momento di visitare, per chi non soffre di claustrofobia, il labirinto di Porsenna.
Come già accennato non si tratta di un vero labirinto ma di strordinari resti di una rete idrica. Nemmeno i Romani all'epoca erano capaci di costruire cose di questo tipo. La visita a questa fitta rete di cunicoli termina arrivando ad una cisterna Romana che si trova proprio sotto al Duomo. Uscirete dalla torre campanaria. Salite fino alla sua sommità, il paesaggio è sublime.
Una volta fatta una passeggiata nel grazioso centro di Chiusi, è ora di uscire dal centro abitato alla ricerca del tesoro perduto.
Intorno a Chiusi ci sono numerose tombe disseminate nei boschi rigogliosi, alcune liberamente visitabili, come quelle che si trovano in zona Le Crocette e altre che possono essere oggetto di una visita guidata solo previa prenotazione al Museo Archeologico. Queste Tombe sono la tomba del Leone (considerata la più ricca delle tre ma probabilmente depredata in antichità) che oggi appare spoglia, della Scimmia e la Pellegrina. Si trovano l'una accanto all'altra lungo una strada panoramica che dal centro porta verso il Lago di Chiusi. La tomba che è stata cercata in lungo e in largo è naturalmente quella del re Porsenna. Per anni, molti hanno cercato il famigerato tesoro di Porsenna, mai nessuno (forse) è riuscito a trovarlo. Una leggenda popolare, vuole che questo tesoro di inestimabile valore sia nascosto proprio sul fondo del lago. Chissà che non siate proprio voi a trovarlo!



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